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News videogiochi 3

"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli." Matteo 18, 3

In Internet si può trovare un buon numero di siti web per "videogiocatori cristiani". Le forme e le modalità con cui appassionati di videogiochi non disdegnano di proclamare la loro fede sono molteplici; in questi siti, talvolta, sono presenti anche dei forum. Se qualcuno di voi, però, provasse a fare una ricerca, noterebbe che quasi tutti sono in lingua inglese. Per quanto riguarda il panorama videoludico italiano, infatti, ben pochi giocatori amano definirsi pubblicamente "Cristiani". Anzi, la maggior parte dei "profili" di un buon numero di appassionati di videogiochi, si compiace di tematiche appartenenti al "lato oscuro", con simboli, frasi, citazioni, modi d'esprimersi, etc. Questo è sotto gli occhi di tutti.

Perché, dunque, un giocatore non può essere felice di dirsi "Cristiano"? Game Community tenterà di fare qualcosa in merito, nel suo piccolo. È infatti in preparazione il sito GC = Gesù Cristo, che sarà un social network per videogiocatori Cristiani. Gesù è il Signore! Lode e gloria a Te, Signore Gesù!

 

Molti di noi condividono l'amore per i videogiochi e per la loro capacità di portarci nei regni della fantasia e dell'evasione, ma tutto ciò si scontra con la triste realtà dell'industria videoludica che è, in tutto e per tutto, un business. Il denaro è ciò che conta, e le società al vertice del settore dei videogiochi lo sanno bene. Certo, molti giochi sono carichi di passione, di creatività e delle estreme propaggini della fantasia, ma il denaro mantiene la sua fredda presa sul divertimento, a volte.
In tutta la storia dei videogiochi abbiamo avuto un bel po' di prodotti che sono stati progettati solo per far soldi, come il Power Glove o i contenuti aggiuntivi su disco. Man mano che l'hardware dei giochi si è evoluto, però, sono aumentate le tecniche per il guadagno a breve termine. In particolare, l'ultima tecnologia è rappresentata dai Season Pass.

Alcuni giochi hanno dei Season Pass che offrono valore ai soldi di un giocatore, ed alcuni giochi non fanno pagare affatto i contenuti aggiuntivi. Alcuni giochi, però, mirano spudoratamente solo al guadagno. Qui di seguito ci sono alcuni Season Pass che potrebbero essere definiti offensivi.

Quasi l'intero mondo dei videogiochi ha applaudito quando venne finalmente rilasciato Mortal Kombat X in tutto il suo splendore. Quasi l'intero mondo dei videogiochi sospirò quando vide che sarebbe arrivato il Season Pass conosciuto come il pacchetto Kombat. Questo sembrava un po' sconcertante, dal momento che pareva fosse un sacco pieno di personaggi che non c'erano all'inizio. Naturalmente, il gioco di base in sé è fenomenale, con tonnellate di contenuti, ma per questo si poteva immaginare che un Season Pass che costa la metà del prezzo del gioco avrebbe portato un'altra metà di contenuti. Non è stato così.

Con un cartellino recante un prezzo di 30 dollari, il pacchetto Kombat aveva convinto molti giocatori desiderosi di acquistare l'intero Mortal Kombat X per una somma forfettaria di 90 dollari. Questo passaggio, però, è servito solo per avere un nuovo personaggio ogni pochi mesi per un anno, oltre a tre costumi per alcuni personaggi. Considerando quanto c'è da sbloccare nel gioco di base, alcuni giocatori hanno ritenuto una delusione il fatto che alcuni personaggi fossero stati rimossi solo per avere degli slot liberi da acquistare al momento del rilascio. Baraka, Rain e Sindel erano combattenti importanti, ed ancora non ci sono degli slot disponibili, il che andrebbe bene se non fossero effettivamente già nel gioco. Nella modalità Storia, i giocatori combatteranno contro questi personaggi, eppure rimane un mistero il motivo per cui non possano essere giocabili, per poi avere dei giocatori che pagherebbero per la loro inclusione. Inoltre, un altro pacchetto Kombat dovrebbe uscire nei prossimi mesi, il che significherebbe che il totale da spendere per Mortal Kombat X potrebbe arrivare a 120 dollari. Si tratta di una vera e propria fatality per i portafogli di persone che vogliono semplicemente godere di tutto ciò che il gioco ha da offrire.

Come la maggior parte dei giochi di questa generazione, Batman: Arkham Knight aveva un prezzo pieno di 60 dollari, al momento del lancio. Questo sembra ragionevole per un gioco di quella portata, che dava ai giocatori la possibilità di guidare per quasi tutta Gotham, combattere la criminalità ed essere ricchi. Batman: Arkham Knight ha però ricevuto un Season Pass dal costo di 40 dollari, che ha offerto uno stuolo di nuovi contenuti che sono stati rilasciati per il gioco.

I fan fedeli hanno volentieri pagato il cartellino del prezzo, elargendo un'enorme cifra di 100 dollari per giocare a Batman: Arkham Knight nella sua interezza. Se il prezzo è aumentato così tanto, questo dovrebbe significare che i giocatori avrebbero dovuto avere una quantità di contenuti maggiore della metà di quella del gioco regolare. Purtroppo, molti giocatori hanno pagato 40 dollari per qualcosa di sconosciuto, hanno pagato per una promessa.

L'elenco completo dei contenuti è stato comunicato solo con il passare dei mesi, e tali contenuti sono stati rilasciati su base mensile, ma i giocatori sono divenuti sempre più ansiosi, vedendo che ogni mese portava solo dei pochi e poco brillanti contenuti in più, uno dopo l'altro. I capitoli ad episodi sembravano scarsi, i vari costumi non potevano essere completamente utilizzati per alcuni mesi, fino a quando è stata data la possibilità di utilizzare altri personaggi a volontà, e le sfide AR supplementari hanno solo offerto ciò che la serie Arkham ha fatto più e più volte.

Alla fine è stato rilasciato Season of Infamy, che ha portato finalmente dei contenuti scaricabili che meritano di essere definiti eccellenti, con personaggi interessanti e familiari, nonché con scenari creativi, anche se il tutto è solo una frazione di quanto ha offerto il Season Pass. Andiamo, pipistrelli.

Star Wars: Battlefront di Electronic Arts ha un Season Pass dall'elevato costo di 50 dollari. A questo punto, il problema non è tanto se il Season Pass possa offrire pochi contenuti; la mancanza di contenuti del gioco di base è il vero crimine, con i giocatori che implorano di pagare 110 dollari, quasi il doppio del costo del gioco standard, per quello che molti definirebbero solo pari ad un gioco completo.

Star Wars: Battlefront ha avuto la sfortuna di essere rilasciato con pochi contenuti, senza una campagna single player e molti personaggi classici, soprattutto rispetto al suo predecessore, Star Wars: Battlefront II del 2005. Per mettere le cose in prospettiva, il numero di personaggi giocabili di Star Wars era sceso da 23 a 6.

Oh, sì, il nuovo Battlefront è assolutamente meraviglioso da guardare, ma la bellezza è solo superficiale. Non importa quanto sia bello un gioco, perché ci sono tante sfaccettature nei media interattivi. Forse questo fiasco era dovuto al fatto che il gioco era stato appena rilasciato e che il resto sarebbe arrivato a ondate, anche se i giocatori dovevano pagare una tassa. La realtà, però, è che il Season Pass costa 50 dollari, con i quali la gente potrebbe comprare un intero nuovo gioco.

I Season Pass non sempre sono tutti pessimi, ma questi sono alcuni esempi di quelli che insultano la popolazione dei videogiochi. Dato che l'industria dei videogiochi è un business, ci si aspetterebbe che il prodotto valga il prezzo del cartellino. La parte peggiore di tutto ciò è che questi sono alcuni dei giochi a più alto profilo che siano stati rilasciati per questa generazione. L'acquisto di questi abbonamenti spinge solo le aziende "greenlight" a fare di più.

Solo un paio d'anni fa, i Season Pass costavano solo 10 dollari, e già allora erano una pratica strana. Certo, il denaro è vostro e siete liberi di farne quello che volete. La realtà, però, è che le persone vorrebbero divertirsi con il loro hobby senza la necessità di spendere tanto per avere un ritorno scarso. Non molti di noi possono permettersi di spendere più di 100 dollari per i nostri giochi preferiti.

Fonte: twinfinite.net

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