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INTERVISTE

"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli." Matteo 18, 3

In Internet si può trovare un buon numero di siti web per "videogiocatori cristiani". Le forme e le modalità con cui appassionati di videogiochi non disdegnano di proclamare la loro fede sono molteplici; in questi siti, talvolta, sono presenti anche dei forum. Se qualcuno di voi, però, provasse a fare una ricerca, noterebbe che quasi tutti sono in lingua inglese. Per quanto riguarda il panorama videoludico italiano, infatti, ben pochi giocatori amano definirsi pubblicamente "Cristiani". Anzi, la maggior parte dei "profili" di un buon numero di appassionati di videogiochi, si compiace di tematiche appartenenti al "lato oscuro", con simboli, frasi, citazioni, modi d'esprimersi, etc. Questo è sotto gli occhi di tutti.

Perché, dunque, un giocatore non può essere felice di dirsi "Cristiano"? Game Community tenterà di fare qualcosa in merito, nel suo piccolo. È infatti in preparazione il sito GC = Gesù Cristo, che sarà un social network per videogiocatori Cristiani. Gesù è il Signore! Lode e gloria a Te, Signore Gesù!

 

Il 1° dicembre Square Enix ed Avalanche Studios prenderanno d'assalto le vacanze con il lancio di Just Cause 3 su PS4 e Xbox One. Examiner.com ha recentemente intervistato Omar Shakir, produttore del contenuto di Just Cause 3 e Francesco Antolini, principal designer del gioco, riguardo all'adrenalinico gameplay che ha fatto crescere l'interesse per questo titolo, le sue ispirazioni, il livello di distruttibilità che offrirà il gioco, e di come la PS4 e la Xbox One consentiranno nuove possibilità di gioco.

Il franchise Just Cause ha sempre offerto momenti epici, ed Avalanche Studios sembra voler continuare questa tendenza con Just Cause 3. Grazie all'inclusione di opzioni per la condivisione sociale su PS4 e Xbox One, i giocatori potranno condividere e rivivere i loro momenti più epici nei giochi. Quando si tratta di Just Cause 3, gli sviluppatori daranno il controllo completo della telecamera, in modo che i momenti più belli possano essere catturati con l'angolazione perfetta.

Francesco Antolini ha spiegato: "Abbiamo cercato di progettare il gioco e la telecamera intorno al fatto che il giocatore possa decidere di manipolarla in fretta. Ad esempio, ai giocatori piace quando la telecamera si riallinea automaticamente quando ci si mette alla guida di un veicolo, quindi questo è ciò che accade nel gioco, però nel menu c'è l'opzione per ignorare il riallineamento automatico. Se si desidera far esplodere qualcosa, e poi continuare a guidare la macchina guardando l'esplosione, si può fare."

Omar Shakir ha aggiunto: "Il gioco non crea mai un momento particolare o una serie di liste di controllo per far sì che quanto vogliamo accada. Si tratta di creare dei sistemi che reagiscono al mondo in un certo modo, e quindi il giocatore diventa il punto di partenza per lo spettacolo che la gente si aspetta in Just Cause 3."
Alcuni dei momenti impressionanti a cui i giocatori desidereranno giocare e condividere saranno sicuramente le epiche e massicce esplosioni che caratterizzano il gioco. Utilizzando un particolare sistema di gameplay, si sarà in grado di creare alcune folli combinazioni fra veicoli ed oggetti ambientali, che possono produrre enormi esplosioni e distruzione. Shakir ha affermato: "Personalmente gioco in una maniera diversa, rispetto ad altre persone. Sono solito fare un salto prima e pensare dopo. Si può avere un gigante serbatoio sferico agganciato ad un elicottero d'assalto, per poi far cadere il tutto sopra una base come una bomba nucleare. Questa è una gran bella esplosione, con degli effetti particolari. Quando si mescolano le cose, si crea qualcosa di nuovo e di diverso. Bombardare una raffineria con un serbatoio sferico porta ad un'enorme esplosione. Sposta letteralmente da un lato tutta la base."

 

La libertà e la scelta sono degli aspetti chiave di Just Cause 3, con la tuta alare ed il tethering che garantiscono al giocatore ampie possibilità. Mentre si parlava della tuta alare ed il mondo d'ispirazione open-world, riguardo a questo titolo, Antolini ha spiegato che la tuta alare ha uno scopo grandioso in Just Cause 3, citando Far Cry. Antolini ha detto: "Prendiamo Far Cry, un FPS fantastico in cui vi è un sacco di amore ed impegno riversati nell'esperienza di gioco. La funzione della tuta alare, nel nostro gioco, è molto diversa. In Far CRy è utilizzata principalmente per coprire grandi distanze, mentre per noi è un modo per vivere il gioco secondo per secondo. Non è necessario aprire la tuta alare per viaggiare attraverso un canyon, no, basta saltare da una torre di una base militare per arrivare addosso al nemico ed eliminarlo, poi si utilizza il rampino per saltare su un veicolo e scappare, quindi è molto diverso."

Anche se all'inizio del gioco la tuta alare non è disponibile, lo diventa piuttosto rapidamente. Antolini ha detto: "Ci vogliono 15 minuti, forse 20 se si vogliono prendere le cose con calma, e dopo avrete tutto il necessario per divertirvi." Mentre la tuta alare permette corse rapide, infiltrazione e fuga, il meccanismo del tethering offre tonnellate di opzioni con cui il giocatore può creare degli scenari unici. Secondo Antolini, il multi-tethering diventa anch'esso disponibile entro 15 minuti. Quali tipi di follie è possibile creare con una pistola? Be', che ne dite di un collegamento fra una monorotaia ed un elicottero? Shakir ha riferito: "La monorotaia è una forza su pista. Che cosa pensate che accada quando si fa un tether fra una monorotaia ed un elicottero? Si è tirati, è la fisica ed è così che ho visto dei ragazzi avvicinarsi al gioco. Sistemi in ogni direzione ed il giocatore convergono per creare uno spettacolo."

E' chiaro che la distruzione gioca un ruolo importante in Just Cause 3, ma ci sono alcune limitazioni. Nel gioco non tutto può essere distrutto, come ha spiegato Antolini. "C'è una serie di considerazioni progettuali in un gioco come questo. Pensate al rampino, che ha bisogno di appigli per far scagliare il giocatore verso il cielo. Se lascio che il giocatore distrugga tutto, allora è come se gli tagliassi i piedi, senza che abbia dei punti di riferimento. Alcune cose che vengono distrutte, rimangono distrutte, quindi il mondo può diventare più bello distruggendo delle cose. Poi ci sono gli edifici che possono essere distrutti, ponti, stazioni di rifornimento ed altre cose che possono essere distrutte nuovamente."

Dal momento che il gioco uscirà per PS4 e Xbox One, eravamo curiosi di sapere come il gioco abbia beneficiato di questo salto generazionale hardware. Antolini ci ha detto che l'intero motore grafico è stato riscritto da zero, per Just Cause 3, in modo da poter utilizzare il potenziale di queste console. Questo ha aperto nuove possibilità. Antolini ha detto: "Questo ha portato a poter realizzare più cose, più animazione delle esplosioni o nel tethering allo stesso tempo. Ciò significa che ogni singolo bit di distruzione che si vede è proceduralmente programmato al volo. Tutto è fatto di parti, che sono tutte fisicalizzate, e quindi attaccate insieme mediante reali vincoli fisici. Questo significa che a seconda del modo con cui si vuole distruggere qualcosa, si avrà un tipo di distruzione diverso."

Fonte: examiner.com

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